Si è ricostituito per volontà dei suoi fondatori Su Comitadu pro sa limba sarda.
Organizzazione apartitica nata nel 1976 per iniziativa dei giornali Nazione sarda, Su populu sardu, Sa Sardigna, Sa republica e Sardegna Europa,
ha scritto e presentato come proposta d'iniziativa popolare il testo della legge per la difesa della lingua sarda e per il bilinguismo.
La legge è stata presentata al Consiglio regionale della Sardegna nel quale ha iniziato l'iter legislativo previsto
dallo Statuto d'autonomia e dalla Costituzione.
Di seguito si riporta la lettera inviata alle autorità regionali che riassume le linee di politica linguistica per la lingua Sarda, per il Gallurese, il Sassarese, il Catalano di Alghero e il Tabarchino:
Su Comitadu pro sa limba sarda, riassumendosi il compito di rilanciare la battaglia per il bilinguismo e per l’ufficializzazione del sardo
nell’imminenza della discussione del Collegato alla Finanziaria 2009, sottopone all’attenzione delle SV l’opportunità e l’urgenza che fin da ora
alla lingua sarda e alle altre quattro lingue parlate nei territori di pertinenza, gallurese, sassarese, catalano d’Alghero, tabarchino,
sia riservata la dovuta attenzione e siano assicurati adeguati finanziamenti al fine prioritario di:
1) applicare il Piano Triennale linguistico con le modifiche più opportune per accrescerne l’efficacia d’intervento e con il mantenimento degli stanziamenti
a favore della cultura assicurati dalla legge 14 sui beni culturali (patrimonio immateriale) e dall’ISRE
2) provvedere al forte coordinamento regionale per tutta la politica linguistica che eviti la caduta in localismi
3) impegnare nel collegato alla finanziaria che si sta per approvare in Consiglio maggiori risorse finanziarie nel sardo nella Pubblica Amministrazione
e nella Scuola
4) assumere l’impegno politico di finanziare decorosamente (almeno 4 o 5 milioni di euro) la politica linguistica a partire dal bilancio 2010 di prossima scrittura
5) assumere l’impegno a continuare nella sperimentazione amministrativa di uno standard della lingua sarda, favorire la standardizzazione delle
varietà alloglotte e formulare una proposta di grafia ortografica per la difesa di tutti i dialetti della lingua sarda e delle lingue alloglotte
6) assumere l’impegno a riconoscere nello Statuto speciale il sardo come lingua unitaria e, ovviamente, e a tutelare le 4 lingue alloglotte
nei territori di riferimento.
I firmatari della lettera
Giovanni Lilliu, presidente di Su Comitadu pro sa limba sarda, coautore della Proposta di iniziativa popolare per il bilinguismo
Mario Carboni, coautore della Proposta di iniziativa popolare per il bilinguismo
Gianfranco Pintore, scrittore, giornalista, coautore della Proposta di iniziativa popolare per il bilinguismo
Paola Alcioni, scrittrice, poetessa
Roberto Bolognesi, docente presso l'Università di Groenigen e di Amsterdam
Francesco Casula, scrittore, storico
Diego Corraine, responsabile Ufìtziu de sa limba sarda, Ogliastra
Nanni Falconi, scrittore
Antonimaria Pala, scrittore
Paolo Pillonca, scrittore, giornalista
Michele Pinna, presidente Istituto Bellieni, Sassari
Lorenzo Pusceddu, scrittore, poeta
Anna Cristina Serra, poetessa