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Il Partito Sardo d'Azione è un partito politico nazionale della Regione Sardegna, fondato nel 1921, schierato al di fuori dai poli della politica italiana.
La storia del Partito Sardo d’Azione ha inizio agli inizi del 1900 con la questione nazionale sarda, un movimento sardo che si poneva come obiettivo la conquista dell’autonomia della Sardegna.
I fondatori del Partito Sardo d'Azione furono Camillo Bellieni ed Emilio Lussu.. »»»
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Durante il 17° congresso provinciale del Partito Sardo d’Azione che si è svolto sabato 13 giugno al centro congressi Il Vialetto di Sassari,
è stata illustrata una mozione letta da Marco Calaresu e redatta da Franco Era (consigliere comunale a Sassari) che chiede la costituzione di una
Federazione nazionale Giovani Sardisti (Fgs).
In considerazione del fatto che la partecipazione e la militanza giovanile in politica rivestono una crescente importanza per la formazione della futura classe dirigente sardista per la società sarda e per il Partito stesso. Che il Partito Sardo d'Azione è, da oltre vent'anni, membro attivo del partito politico europeo denominato "Alleanza Libera Europea", e che il suddetto partito prevede, dall'anno 2000, una propria federazione giovanile denominata "Alleanza Libera Europea - Giovani" »»»
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Lettera al Presidente Cappellacci sulla SS-Olbia
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Illustrissimo Presidente, il Partito sardo d’azione, con la presente, intende formalizzare una propria proposta per risolvere il grave problema della costruzione delle grandi infrastrutture in Sardegna. In linea di massima, sino ad oggi, il rilevante fabbisogno finanziario di tali opere, ha costantemente imposto alla Regione di reperire le risorse necessarie in un estenuante rapporto di dipendenza con lo Stato, il quale, peraltro, patisce oggi una grave crisi del proprio equilibrio finanziario. Il Partito Sardo, invece, ritiene che sia possibile aggredire il bisogno di infrastrutture della Sardegna rompendo il rapporto squilibrato con il sistema istituzionale e finanziario dello Stato. Il Psd’az intende, infatti, proporre, per esempio per realizzare realmente la Sassari-Olbia, l’attivazione del leasing in costruendo. Il leasing in costruendo è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla legge finanziaria 2007, per poi confluire nel codice dei contratti pubblici nell'art. 160 bis, tramite il c.d. secondo decreto correttivo (D.Lgs 113/2007). Le amministrazioni, tenute all'applicazione del codice dei contratti pubblici, possono ricorrere ad un contratto di locazione finanziaria "per la realizzazione, l'acquisizione ed il completamento di opere pubbliche o di pubblica utilità". Il bando di gara deve determinare sia i requisiti di tipo economico, tecnico-realizzativo ed organizzativo dei soggetti partecipanti, le caratteristiche dell'opera, i costi, i tempi e le garanzie dell'operazione, nonchè i parametri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Questo in estrema sintesi il quadro di riferimento. In concreto, attraverso tale contratto, la pubblica amministrazione risolve una serie di problemi che si pongono all'atto di costruire un'opera pubblica, quali, per esempio: 1) le risorse finanziarie: senza la copertura finanziaria non può essere appaltata alcuna opera. Con il leasing in costruendo le risorse finanziarie vengono fornite dalla società finanziaria che può costituire un'associazione temporanea fra impresa costruttrice (capogruppo) e società finanziaria stessa (mandante), oppure attraverso l'avvalimento (sempre da parte della società finanziaria) delle risorse di un soggetto realizzatore qualificato per l'esecuzione dell'opera. I vantaggi sono enormi, in quanto, l'ente pubblico inizierà a pagare solo quando l'opera sarà collaudata e aperta al pubblico (o al traffico); 2) la progettazione: basta avere il preliminare da porre a base di gara, sarà poi l'aggiudicatario a provvedere ai successivi livelli di progettazione. I vantaggi sono anche qui importanti, poichè si abbattano tutti i tempi necessari per la gara di progettazione; 3) la realizzazione dell'opera: il soggetto aggiudicatario ha tutto l'interesse a costruire l'opera quanto prima in quanto prima finisce, prima inizia ad incassare i canoni. I vantaggi consistono anche nell’eliminazione delle riserve o dei contenziosi che oggi determinano la lentezza nell'avvio e nel completamento delle opere pubbliche; 4) la qualità dell'opera: il soggetto aggiudicatario ha tutto l'interesse a fare bene, in quanto l'opera, per tutta la durata del contratto, resta di sua proprietà e deve garantirne l'efficienza. Sono certo che, data la concretezza della proposta e la sua immediata praticabilità, Ella non mancherà di prenderla in considerazione e di dare così concrete risposte ad attese legittime e a lungo ignorate. Con viva cordialità
Giacomo Sanna Capogruppo del Partito Sardo d’Azione Consiglio Regionale della Sardegna
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Partito Sardo d'Azione - Federazione di Sassari
Sede: Piazza Tola
Segretario di Federazione: Pietro Madeddu
Segretario Amministrativo: Roberto Mario Erre
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